Archivio | gennaio, 2013

Paolo De Biasi – Stop Making Sense

30 Gen

A cura di Ivan Quaroni

Appuntamento il 7 febbraio a Flash Art Event, Palazzo del Ghiaccio, Milano

Nello stand della galleria Area/B saranno presenti le nuove opere di Paolo De Biasi, un progetto inedito che coinvolge pittura, collage, arte digitale.

Sarà disponibile anche un catalogo in formato tabloid con un intervista all’artista.

Vi aspetto!

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MI-UNDstudio Rebirth

21 Gen


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Danilo Pasquali è un bravo fotografo. Purtroppo alla fine di dicembre ha subito un furto in casa e dei ladri gli hanno rubato tutta l’attrezzatura. Non c’è niente di peggio per una persona che vedersi privato degli strumenti con cui lavora.Nel sito qui sotto potete trovare una sottoscrizione con donazione per aiutarlo a ricomprare i mezzi per potere lavorare. In questi tempi di egoismo un po’ di empatia non guasta. Forza, un briciolo di generosità in nome dell’arte…

Trovate tutto sul sito qui sotto:

http://www.kapipal.com/mi-undstudio

Bando del concorso Premio d’arte AOP ACADEMY 2013 Prima edizione

21 Gen

AOP

Premio ideato da

Windsor & Newton

LiquitexConté a Paris

 “LA SCATOLA DELLE LUCCIOLE”

Idee luminose per il futuro

«La luce è sempre uguale ad altra luce.

Poi variò: da luce diventò incerta alba,

[…] e la speranza ebbe nuova luce».

 

Pier Paolo Pasolini – La Resistenza e la sua luce, 1961.

A – SOGGETO PROMOTORE & FINALITA’

Artist Outreach Program (AOP), progetto ideato da Winsor&Newton, Liquitex e Conté à Paris, lancia la prima edizione del Premio d’arte AOP ACADEMY con il fine di promuovere il talento giovane.

Il nuovo Premio AOP ACADEMY è un concorso a premi ad accesso gratuito. Il Premio è riservato agli studenti delle accademie di belle arti e degli istituti di formazione in arti figurative, nonché agli artisti emergenti under 35. Il Premio presenta tre categorie: il Premio CINABRO, il Premio INDACO, il Premio ARZICA.

Il Premio AOP ACADEMY vuole offrire la possibilità a giovani artisti di farsi conoscere da collezionisti, curatori e altri professionisti del mondo dell’arte e prevede la realizzazione di due eventi espositivi, di un catalogo a colori e l’assegnazione finale di più premi per ogni categoria.

La mostra delle opere finaliste e la proclamazione delle opere vincitrici si svolgeranno presso la fiera internazionale d’arte contemporanea AAM Milano i giorni 12-13-14 aprile 2013. Le opere vincitrici di ogni singola categoria saranno esposte durante una mostra collettiva presso lo spazio espositivo Griffin Gallery a Londra entro la fine del 2013.

Il Premio AOP ACADEMY ha inizio il 17 gennaio 2013 e gli studenti e artisti potranno partecipare compilando online il modulo di registrazione entro le ore 24.00 (mezzanotte) del 17 marzo 2013.

Il Premio è promosso da Colart Italiana Spa con sede legale in Rozzano (MI), Milanofiori, Strada 4, Palazzo Q7.

B – CATEGORIE IN CONCORSO E CRITERI DI AMMISSIONE

Premio CINABRO: categoria riservata agli studenti in belle arti ed arti figurative del triennio

Il Premio CINABRO è riservato agli studenti di ogni nazionalità regolarmente iscritti ai corsi triennali presso un’accademia di belle arti * o un istituto di formazione in arti figurative (illustrazione, design, architettura, fumetto, grafica) in Italia. Gli studenti non devono aver superato il 35° anno di età al momento dell’iscrizione.

Premio INDACO: categoria riservata agli studenti in belle arti ed arti figurative del biennio

Il Premio INDACO è riservato agli studenti di ogni nazionalità regolarmente iscritti ai corsi biennali presso un’accademia di belle arti* o un istituto di formazione in arti figurative (illustrazione, design, architettura, fumetto, grafica) in Italia. Gli studenti non devono aver superato il 35° anno di età al momento dell’iscrizione..

Premio ARZICA: categoria riservata agli artisti emergenti under 35

Il premio ARZICA è aperto agli artisti di ogni nazionalità residenti in Italia che hanno già concluso una formazione accademica o presso un istituto di formazione in arti figurative (illustrazione, design, architettura, fumetto, grafica). Gli artisti non devono aver superato il 35° anno di età al momento dell’iscrizione al concorso. Inoltre, i candidati devono essere liberi da vincoli di natura contrattuale con gallerie d’arte.

* Accademie di Belle Arti e Istituzioni legalmente riconosciute dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

C – TECNICHE AMMESSE

Sono ammesse tutte le tecniche di pittura e di disegno. Sono ammesse opere realizzate in piena libertà stilistica e su qualsiasi tipo di supporto (carta, tela, legno, metallo, plastica o altro).

Le dimensioni massime consentite per le opere sono di 100 centimetri per lato.

D – GIURIA

La selezione delle opere finaliste e vincitrici per ciascuna categoria del Premio verrà effettuata da una Giuria artistica presieduta da Ivan Quaroni – curatore e critico d’arte –  e composta da:

Rolando Anselmi – Titolare e direttore della ROLANDO ANSELMI GALERIE a Berlino.

Guido D’Angelo – Resident Artist del Progetto AOP Italia.

Emiliano Zucchini – Redattore della rivista ARTE CONTEMPORANEA.

E – PREMI

Primo classificato di ciascuna delle 3 categorie in concorso:

Mostra collettiva presso lo spazio espositivo  “Griffin Gallery” a Londra / soggiorno a Londra

–        Le opere vincitrici di ciascuna delle 3 categorie verranno esposte in occasione della manifestazione co-organizzata con la “Royal Academy of Arts” of London che si terrà presso la “ Griffin Gallery” (www.griffingallery.co.uk ) a Londra dal 14 ottobre al 03 novembre 2013 (date da confermare).

–        Partecipazione alla serata inaugurale della mostra collettiva; visita del reparto Ricerca e Sviluppo del gruppo ColArt International, produttore dei marchi Winsor & Newton, Liquitex e Conté à Paris.

–        Soggiorno di 3 giorni a Londra (le spese per il viaggio e l’alloggio per 2 notti saranno a carico del promotore del Premio d’arte AOP ACADEMY)

–        Le spese di trasporto (andata e ritorno) delle opere saranno a carico del promotore del Premio d’arte AOP ACADEMY mentre le eventuali assicurazioni delle opere saranno a carico e cura degli artisti.

–        Le opere vincitrici verranno conservate dall’organizzatore fino alla spedizione per la mostra finale a Londra.

In caso di rinuncia al premio “Griffin Gallery” da parte dei vincitori, sarà la Giuria a scegliere l’assegnatario tra i finalisti al suo insindacabile giudizio.

Per tutti i 9 finalisti:

Mostra collettiva alla fiera internazionale d’arte contemporanea AAM – Arte Accessibile Milano 2013 – V° Edizione

Le opere dei 9 artisti finalisti (3 opere selezionate per ciascuna categoria) verranno esposte presso lo spazio Premio d’arte AOP alla fiera AAM – Arte Accessibile Milano V° edizione, manifestazione internazionale d’arte contemporanea che si terrà dal 12 al 14 aprile 2013 presso il prestigioso palazzo sede del Sole24Ore. L’allestimento della mostra sarà curata dall’organizzatore del Premio d’arte AOP ACADEMY.

Materiali per belle arti 

Tutti i 9 finalisti riceveranno un assortimento di colori e materiali ausiliari professionali per pittura e disegno del valore di 300 euro ciascuno.

In caso di rinuncia ai premi da parte dei finalisti selezionati, sarà la Giuria a scegliere l’assegnatario tra i partecipanti al suo insindacabile giudizio.

F – MODALITA’ D’ISCRIZIONE

La partecipazione al Premio à gratuita per tutte e 3 categorie in concorso.

I partecipanti devono iscriversi entro e non oltre il 17 marzo 2013, ore 24 (mezzanotte) in modalità online andando nella sezione dedicata nel sito www.premioaopacademy.it  e compilando il modulo d’iscrizione.

Al modulo di iscrizione (dati anagrafici, recapiti, dossier biografico) devono essere allegati, a pena di esclusione, i seguenti documenti: un’immagine dell’opera candidata al Premio AOP ACADEMY e due immagini di altre 2 opere della propria produzione artistica non candidate (immagini in formato jpg. png o .gif e del peso massimo di 1 MB).

30 gennaio 2013 apertura delle iscrizioni on-line al Premio d’arte AOP ACADEMY

17 marzo, ore 24 – scadenza per le adesioni

29 marzo – annuncio online delle 9 opere finaliste selezionate per la mostra collettiva e il catalogo

12-13-14 aprile: mostra delle opere finaliste presso AAM Milano

13 aprile: premiazione dei 3 vincitori ad AAM Milano

G – MODALITÀ DI SELEZIONE

I criteri fondamentali di selezione delle opere finaliste e vincitrici sono l’attinenza al tema del Premio, le qualità tecnico-formali e le capacità di esecuzione nell’ambito della tecniche ammesse.

Selezione delle 9 opere finaliste:

In una prima fase la Giuria selezionerà 3 opere per ciascuna delle categorie in concorso. I risultati saranno comunicati su sito www.premioaopacademy.it il giorno 29 marzo.

Ai 9 artisti selezionati verrà mandato una comunicazione scritta sulla procedura per l’invio della propria opera al fine di consentire l’allestimento della mostra ad AMM i giorni 12/13/14 aprile. Le spese di trasporto (di andata e ritorno) saranno a carico dell’organizzatore. Le eventuali spese di assicurazione delle opere saranno a carico e cura dei singoli artisti.

Designazione dei vincitori:

La proclamazione dei tre opere vincitrici avverrà il 13 aprile durante la mostra collettiva AOP ACADEMY nell’ambito della fiera internazionale AAM – Arte Accessibile Milano che si terrà il 12 / 13 / 14 Aprile 2013.

La Giuria del Premio d’Arte AOP ACADEMY selezionerà:

n. 1 nominativo del vincitore per la categoria “CINABRO”

n. 1 nominativo del vincitore per la categoria “INDACO”

n. 1 nominativo del vincitore per la categoria  “ARZICA”

Il verdetto della Giuria sarà da considerarsi definitivo e insindacabile.

H – TEMA DEL PREMIO

Il tema sul quale i partecipanti del Premio AOP ACADEMY sono chiamati ad esprimere la loro creatività è:

“La Scatola delle Lucciole” – Idee luminose per il futuro

Questo è un periodo di crisi materiale ma ancor più spirituale. La scatola delle lucciole vuole rappresentare una raccolta di segni intermittenti, idee luminose che segnano nuovi percorsi per una possibile strategia delle sopravvivenze.

“La Scatola delle Lucciole” è il luogo, o meglio, lo spazio dove dar vita e prender visione delle diverse identità poetiche visive dei giovani artisti in ricerca con i loro molteplici linguaggi e sensibilità.

La riflessione proposta ai partecipanti della I° edizione del Premio AOP ACADEMY si rifà al recente testo del filosofo e storico dell’arte Georges Didi-Huberman intitolato “COME LE LUCCIOLE, una politica delle sopravvivenze” (Torino, 2010).  L’autore prende l’avvio, per la sua appassionata e approfondita riflessione, da un articolo di Pier Paolo Pasolini noto con il titolo ”Il vuoto del potere” ovvero “l’articolo delle lucciole”.

L’articolo apriva così:

[…] Nei primi anni sessanta, a causa dell’inquinamento dell’aria, e, soprattutto, in campagna, a causa dell’inquinamento dell’acqua (gli azzurri fiumi e le rogge trasparenti) sono cominciate a scomparire le lucciole. Il fenomeno è stato fulmineo e folgorante. Dopo pochi anni le lucciole non c’erano più. (Sono ora un ricordo, abbastanza straziante, del passato: e un uomo anziano che abbia un tale ricordo, non può riconoscere nei nuovi giovani se stesso giovane, e dunque non può più avere i bei rimpianti di una volta). Quel “qualcosa” che è accaduto una decina di anni fa lo chiamerò dunque “scomparsa delle lucciole”. 

Pier Paolo Pasolini – Corriere della Sera, 1 Febbraio 1975.

 L’autore coglie nell’articolo di Pasolini il segno negativo, un sentimento di rassegnato pessimismo per il futuro, l’essere condannati a perdersi nel buio fitto o ad essere accecati dalla luce abbagliante dei riflettori di una realtà svuotata di senso. È proprio da questa indurita visione che G.D.H. avvia la sua riflessione, poiché crede che anche nella moderna civiltà capitalistica sia possibile scorgere un’apertura, una traccia residuale di sopravvivenza dei valori. Convinto che il limite sia nella capacità di vedere tra le macerie i segni luminosi che rischiarano l’aria e consentono di individuare quegli elementi necessari per una “politica delle sopravvivenze”.

Le Lucciole sono le idee luminose che segnano nuovi percorsi, sono le vibranti scie vitali di un altro sentire, sono l’alba multiforme dei valori che credevamo scomparsi. Le Lucciole sono le anime sottili degli invisibili che emanano bagliori nell’aria, sono i punti da cui originano le prossime linee, sono i segni intermittenti dei tracciati impossibili che stiamo aspettando.

 I – CATALOGO

Un catalogo che presenta le opere finaliste sarà stampato a colori in edizione limitata, con una sezione dedicata ai tre vincitori di ogni categoria. Una copia sarà consegnata gratuitamente ad ognuno dei 9 artisti finalisti.

J – RESPONSABILITA’

ColArt Italiana S.p.A., pur assicurando la massima cura e custodia delle opere selezionate, declina ogni responsabilità in caso di perdita delle opere o di danni alle medesime, a qualsiasi motivo siano dovuti e di qualsiasi natura, che possano verificarsi durante lo svolgimento di qualsiasi fasi del concorso, così come durante le operazioni di trasporto. Si precisa che ColArt Italiana S.p.A. non sottoscriverà alcuna polizza assicurativa a copertura degli eventuali rischi legati alle opere dei nove artisti finalisti. Qualora i candidati desiderino assicurare le loro opere, lo dovranno fare a spese proprie.

K – CONSENSO

Ogni candidato al concorso AOP ACADEMY concede a ColArt Italiana S.p.A., ai fini della redazione del catalogo, della pubblicizzazione delle opere sul sito web del Premio e delle altre forme di comunicazioni, pubblicità, promozioni e pubblicazioni realizzate da ColArt Italiana S.p.A., il diritto di pubblicare le fotografie delle proprie opere presentate al concorso, nonché dei testi trasmessi a ColArt Italiana S.p.A., con l’indicazione del proprio nome.

Tutte le opere partecipanti e vincitrici del Premio d’Arte AOP ACADEMY resteranno di proprietà degli artisti.

L – TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

Ogni candidato al concorso AOP ACADEMY autorizza il trattamento dei propri dati personali ai sensi della legge 675/96 (‘legge sulla Privacy’) e successive modifiche D.lgs. 196/2003 (Codice Privacy) per le finalità connesse con lo svolgimento del presente concorso, nonché ai fini di operazioni marketing di ColArt Italiana S.p.A. Il trattamento dei dati personali avverrà in forma elettronica, con sistemi atti a memorizzare, gestire e trasmettere i dati stessi, con logiche strettamente correlate alle finalità summenzionate, in conformità con le regole di correttezza e riservatezza e nel rispetto delle disposizioni di legge.

Il conferimento dei dati ha natura obbligatoria ai fini della partecipazione al concorso AOP ACADEMY. Titolare del trattamento dei dati è ColArt Italiana S.p.A. con sede legale in Rozzano (MI), Centro Direzionale Milanofiori, Strada 4, Palazzo Q7, C.F. e P. IVA 00816150155.

La partecipazione al Premio d’Arte AOP ACADEMY implica la conoscenza e la totale accettazione del presente Regolamento scaricabile sul sito www.premioaopacademy.it

M – LEGGE APPLICABILE

I diritti e gli obblighi derivanti dal concorso sono disciplinati dalla legge italiana.

Il Premio d’Arte AOP ACADEMY esula dall’applicazione del D.P.R. 26 ottobre 2001, n. 430 recante “Regolamento concernente la revisione organica della disciplina dei concorsi e delle operazioni a premio, nonché delle manifestazioni di sorte locali della L. 27 dicembre 1997, n. 449”,

ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lett. a) del citato D.P..R. n. 430/2001, in quanto è finalizzato alla produzione di opere artistiche e i premi hanno carattere di corrispettivo di prestazione d’opera e di riconoscimento del merito personale degli artisti.

N – INFORMAZIONI E CONTATTI

Il presente bando di concorso è pubblicato ed è scaricabile sul sito www.premioaopacademy.it

Segreteria PREMIO AOP ACADEMY: segreteria@premioaopacademy.it

Si invitano gli studenti e gli artisti a tenersi aggiornati sugli sviluppi del Premio d’Arte AOP ACADEMY, che saranno costantemente pubblicati sul sito internet del Premio.

L’opportunismo dei partiti e i fessi che gli credono. Intervista a Massimo Fini

15 Gen

Qualche ragionamento di buon senso. Io spero che le persone intelligenti capiscano, al di là del credo politico. Preso dal blog di Beppe Grillo. Guardatelo….

My Playlist #3

11 Gen

Scozia Belle and Sebastian – If you’re feeling sinister

IF YOU'RE FEELING SINISTER

Le storie degli esordi hanno sempre qualcosa di magico, come se fossero animate da una  forza che plasma gli eventi verso un’imprescindibile genesi. La storia dei Belle & Sebastian è una di quelle delicate e pulite, come un pallido mattino invernale.  Ne sono protagonisti due Stuart, uno fa Murdoch di cognome, l’altro Davis. Sono studenti iscritti a un corso di Music Business dello Stow College di Glasgow, che prevede la possibilità per i migliori allievi di incidere un singolo nell’etichetta della scuola. Murdoch e Davis mettono insieme una band formata, tra gli altri, dalla violoncellista Isobel Campbell, la violinista Sarah Martin, il trombettista Mick Cooke, il chitarrista Stevie Jackson, il tastierista Chris Geddes e e il batterista Richard Coldburn. I due Stuart stanno alle chitarre e alla voce. Sono tanti, quasi un’orchestra, ma alla fine vincono una session di registrazione di cinque giorni, quanto basta per incidere un intero album. E’ Tigermilk, un disco tirato in mille copie, che trasforma un semplice progetto universitario in una vera band. L’anno è il 1996 e il disco fonde atmosfere folk e pop con un gusto nostalgico, delicato e romantico come una polaroid sbiadita dal sole. Dentro ci sono le conseguenze di una dieta musicale a base di Smiths, Simon & Garfunkel, Cat Stevens e persino Burt Bacharach. La voce di Murdoch è cruda e innocente come quella di un ragazzo in piena crisi postpuberale, ma i suoni sono interessanti e abbinano le linee di chitarra acustica con tutti gli altri strumenti. Gli anni Sessanta sono qualcosa di più che un semplice, profumato ricordo e le melodie sono di quelle che una volta entrate in testa non ti abbandonano più.

If you’re feeling sinister è il secondo album, ma siamo ancora nel 1996. E’ il vero esordio, stampato dalla Jeepster, che infila dieci acquarelli di vita quotidiana, dieci esempi di delicata grazia sonora, composti sotto l’influenza di una vivida luce apollinea. C’è una qualità narrativa che percorre i solchi di questo capolavoro di normalità, una propensione al racconto bozzettistico, in cui s’intrecciano realtà e immaginazione (Murdoch pubblicherà anche un libro, intitolato The Celestial Café). Questa volta il suono è più strutturato, insieme nitido e sinuoso, ma ha qualcosa di sfuggente, che impone ripetuti ascolti. C’è ancora qualcosa di Morrisey, ci sono i numi tutelari dell’olimpo folk, da Nick Drake a Bob Dylan fino a Donovan, ma c’è anche un’atmosfera eighties, quella più lontana dai sintetizzatori. E’ la loro sigla stilistica, un marchio che segnerà indelebilmente la scena indie. Lo si ascolta come si leggerebbe un libro, con l’attenzione vigile e l’immaginazione che corre a briglia sciolta tra le righe.

Pierpaolo Koss – The Moscow Times

3 Gen

Cari amici, si ricomincia. Nella speranza che questo 2013 vi porti gioia e felicità, ne approfitto per invitarvi alla mostra di Pierpaolo Koss al Palazzo del Monferrato di Alessandria il prossimo 11 gennaio. Qui tutte le info…

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PIERPAOLO KOSS

The Moscow Times

a cura di Sabrina Raffaghello e Ivan Quaroni

Palazzo del Monferrato
via San Lorenzo 21, Alessandria
12 gennaio – 28 febbraio 2013

Inaugurazione venerdì 11 gennaio 2013 ore 18

PierPaolo Koss apre il nuovo anno al Palazzo del Monferrato di Alessandria con una personale dal titolo
The Moscow Time, esposta dal 12 gennaio al 28 febbraio 2013.

La mostra, a cura di Sabrina Raffaghello e Ivan Quaroni e prodotta dalla Biennale VideoFotografiaContemporanea di Alessandria, propone, nel ventennale della fine dell’Unione Sovietica e della nascita della Federazione Russa, un’attenta analisi delle utopie e delle innovazioni che hanno radicalmente cambiato l’aspetto e la storia di una nazione.

The Moscow Time elabora, da un lato, l’idea progettuale del tempo e della percezione della memoria individuale e collettiva e, dall’altro, disegna una sorta di geografia emozionale attraverso video (in alcuni casi rielaborazioni di filmati propagandistici del Cremlino), video-installazioni, installazioni scultoree, fotografie e frame da video che uniscono i simboli della tradizione russa (dal Mausoleo di Lenin alle icone, passando per le bandiere nazionali) a segnali di rinnovamento (per esempio, nell’architettura urbana).

Koss esprime l’idea di un tempo in cui il potere intreccia consapevolmente nostalgie imperiali, nazionalismo sovietico, suggestioni della religione ortodossa da grande madre Russia, dirigismo e autoritarismo statale che riesumano i valori chiave della fierezza russa. Il tutto in una città, Mosca, che diventa il palcoscenico in cui tale architettura ideologica si concretizza: dalle invasive scenografie della continua propaganda politica del nuovo Zar –Putin– alle distruttive speculazioni immobiliari, dalle migliaia di negozi esclusivi ai locali di tendenza. Una volontà feroce di mettere assieme metropoli come Londra, Parigi, Milano, Tokyo, New York in una grande illusione ottica dalla patina glamour.

L’artista traccia dunque un ritratto lucido degli usi e dei costumi di un popolo tanto diverso al suo interno quanto profondamente alla ricerca di un’identità unitaria. I linguaggi differenti –valorizzati anche dalle sale di Palazzo del Monferrato che permette di ‘giocare’ sugli spazi e di progettare in site specific– rendono tangibile il senso di cambiamento e frazionamento teso ad evidenziare il sentimento di inquietudine e di ricerca di un passato diventato icona di se stesso, mai volutamente dimenticato.

The Moscow Time non vuole essere una mostra dai temi politici, piuttosto una riflessione su una società forte e su un momento storico di profonde tensioni spirituali e culturali: il diverso, l’accettazione di un processo di evoluzione, la rielaborazione della memoria e di uno Stato che da sempre ha giocato un ruolo primario nella storia economica politica e culturale del Paese.

PierPaolo Koss (Valledoria, 1959) lavora in Russia da diversi anni, esponendo nelle realtà culturali più importanti ed innovative: il Puškin, La Biennale di Fotografia di Mosca, lo State Art Museum di Novosibirsky, l’Art Center Pushkinskaya, San Pietroburgo, la MARS Gallery Moscow, il  Moscow Museum of Modern Art, il Gazgolder di Mosca, il circolo più esclusivo e sperimentale.

Il suo lavoro si concretizza seguendo la linea di un percorso installativo di video e fotografia, con  l’uso di vere e proprie sculture nate da oggetti raccolti nel corso di un ventennio, memorabilia di una storia culturale e sociale complessa ed articolata. Artista visivo e performer dal 1978 opera su diversi piani espressivi (performance, fotografia, video, installazione) senza perdere un’essenziale unità poetica che gravita sul rapporto tra il sé e l’altro, elaborato e smascherato nelle sue aperte contraddizioni, tra realtà e apparenza, artificio e natura.

Scheda della mostra

Titolo                           PierPaolo Koss. The Moscow Time
A cura di                    Sabrina Raffaghello e Ivan Quaroni
Prodotta da              Biennale VideoFotografiaContemporanea di Alessandria
Sede                               Palazzo del Monferrato – Via San Lorenzo 21, Alessandria
Date                               12 Gennaio – 28 febbraio 2013
Inaugura                    venerdì  11 Gennaio 2013 ore 18
Orari                             da giovedì a sabato h. 16- 19 e su appuntamento.
Ingresso                       libero
Catalogo                      edizioni gli Alberi con testi di Sabrina Raffaghello e Ivan Quaroni
 
Informazioni al pubblico         
Galleria Sabrina Raffaghello Arte Contemporanea
Antico Spedal Grande Chiesa SS Antonio e Biagio
Via Treviso 17, Alessandria – T. 0131 1953267 – info@sabrinaraffaghello.com

Ufficio stampa

NORA comunicazione – Eleonora Caracciolo di Torchiarolo
Via A. Sforza 9 – 20136 Milano  t. +39 339 89 59 372
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