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Aperte le iscrizioni del nuovo “MANUALE PER ARTISTI”

27 Feb

Manuale per artisti

Tutto quello che un artista deve sapere per entrare nel mondo dell’arte
Docente: Ivan Quaroni
Dal 23 marzo al 25 giugno 2015
Torna il 23 marzo il workshop organizzato da Circoloquadro e ideato da Ivan QuaroniManuale per artisti. Tutto quello che un artista deve sapere per entrare nel mondo dell’arte contemporanea.

Obiettivi

Il workshop permette ai partecipanti di capire come funziona il sistema dell’arte contemporanea e fornisce gli strumenti per affrontare l’ingresso nel sistema stesso attraverso una serie di consigli e informazioni precisi e specifici. Si impara inoltre a organizzare correttamente un buon portfolio e a scrivere uno statement (il testo che descrive la propria ricerca artistica e la propria poetica) in modo efficace e incisivo.
Il workshop aiuta gli artisti a sviluppare la “criticality”, ovvero l’abilità a esercitare una lettura critica della propria ricerca riuscendo a individuare punti di forza e di debolezza in modo obiettivo.
Contenuti
Come è organizzato il sistema dell’arte; come si fa un portfolio; che cos’è uno statement; il ruolo del critico oggi e l’interfaccia col sistema artistico; presentazione del proprio lavoro agli altri partecipanti; elaborazione dei feedback dei partecipanti; colloquio individuale con Ivan Quaroni; presentazione del proprio lavoro ad artisti e professionisti; elaborazione dei feedback degli artisti.
Modalità
La caratteristica forte di questo workshop sta nella modalità di scambio, confronto e discussione continua tra docente e partecipanti. L’impostazione, ben lontana dalle lezioni frontali a cui siamo abituati, sollecita la partecipazione e il coinvolgimento di tutti, permettendo un processo di costruzione e maturazione che porta, per la maggior parte delle volte, ad una crescita e a un miglioramento della produzione artistica e della propria consapevolezza. Ivan Quaroni inoltre si concentrerà su una analisi curatoriale del lavoro di ognuno, sempre secondo una modalità dialogica e di scambio.
Durante il workshop saranno inoltre invitati alcuni artisti professionisti e curatori che valuteranno il portfolio dei partecipanti, sempre nell’ottica di una continua sollecitazione rispetto alla pratica artistica.
 Alla fine del workshop è prevista, presso Circoloquadro, una mostra collettiva curata da Ivan Quaroni.
Calendario: 23, 30 marzo; 13, 20, 27 aprile; 4, 11, 18, 25 maggio – dalle ore 18.30 alle ore 20.30
Costo: € 420 (9 lezioni per un totale di 18 ore) più €15 di tessera associativa
Dove: Circoloquadro, Via Genova Giovanni Thaon di Revel 21, Milano.
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Workshop Manuale per gli artistiIvan Quaroni, giornalista, critico e curatore, è nato a Milano nel 1970, dove è auditor presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Come giornalista ha collaborato con la rivista A.D. (Condé Nast ed è stato redattore di programmi radiofonici della Rai. Attualmente scrive per diverse testate, tra cui Flash Art (Politi Editore) e Arte (Cairo Editore). Nel 2008 ha pubblicato il volume Laboratorio Italia. Nuove tendenze in pittura (Johan & Levi editore). Nel 2009 ha curato la sezione Italian Newbrow alla Biennale di Praga. Nello stesso anno ha curato la sezione Spaghetti Pop di SerrOne Biennale Giovani di Monza. Ha curato oltre 150 mostre in gallerie private e spazi pubblici. Cura sul sito Lobodilattice.com la rubrica The Butterfly Effect. Alla fine del 2010 ha pubblicato il libro Italian Newbrow (Politi Editore).

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Per informazioni e iscrizioni
Circoloquadro, Via Thaon di Revel 21, Milano
info@circoloquadro.com
Tel. 02 6884442 – 339 3521391
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Verena Princi – Crepa! * Una riflessione sull’anima

9 Apr

Associazione Culturale CircoloQuadro 

Via Thaon di Revel 21, 20159 Milano, Italy

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“Crepa! * Una riflessione sull’anima” è un’opera site specific di Verena Princi, alla sua prima mostra personale a Milano.
Dov’è l’anima? Il corpo può intaccare l’anima? E i cambiamenti che il corpo subisce possono modificare l’anima stessa? Queste sono le domande che hanno sollecitato l’artista a una riflessione su dove si possa trovare l’anima della città o dei luoghi che frequentiamo abitualmente o degli oggetti che per anni ci accompagnano o, finalmente, della nostra stessa anima.

* Il titolo, forte e provocatorio, è riferito sia al sostantivo “crepa”, sia alla voce del verbo intransitivo “crepare”, e con il significato ulteriore di “incrinare” e quindi “aprire”.
Da un punto di vista religioso “crepando” si è sottoposti a una scissione tra l’anima e il corpo: il solco irregolare che corre lungo tutto il pavimento di Circoloquadro è assunto a rappresentazione di tale separazione e diviene l’elemento spaziale attorno a cui ruota tutto il progetto. Esso non è solo segno, tracciato, ma vero e proprio contenitore che accoglierà sabbia rossa, la sua anima.

La crepa di Circoloquadro però è solo il termine del viaggio percorso da Verena Princi alla scoperta del profondo: piccoli cilindri di marmo provenienti da Gorizia, sua città natale, un cuscino contenente oggetti appartenenti alla quotidianità e un peluche sottovuoto tentano di dare una risposta alla domanda iniziale.
Un allestimento rigoroso e tutto da toccare perché i visitatori possano esperire l’esperienza dell’anima.

Questa mostra è stata elaborata e si è affinata durante il workshop tenuto a Circoloquadro da Ivan Quaroni, all’interno del quale gli artisti partecipanti si sono misurati nella progettazione di una esposizione personale. Come ha spiegato Ivan Quaroni, “Il progetto di Verena Princi, presentato in varie sessioni del seminario, si è dimostrato il più interessante per diverse ragioni. Innanzitutto, Verena ha dimostrato di saper usare un metodo intuitivo che coinvolge l’esperienza personale, la riflessione individuale e la scoperta casuale. Il suo approccio al progetto è stato insieme curioso e misterioso, perché ha affrontato un argomento universale, quale la definizione del concetto di anima, partendo dall’esperienza individuale e dal vissuto quotidiano. Credo che Verena Princi sia un artista capace di usare il pensiero abduttivo come nessun altro e di indagare la realtà sotto la superficie del visibile. Il suo progetto si pone all’incrocio tra la pratica installativa, il ready made e l’arte concettuale e comportamentale. Inoltre, il suo progetto ha saputo valorizzare le caratteristiche morfologiche dello spazio, rendendolo parte integrante e fondamentale dell’opera”.

Verena Princi (Gorizia, 1978) si accosta per la prima volta alla pittura realizzando dei disegni su muro con sputo e pennarelli, raffiguranti dei fenicotteri rosa a dimensione naturale. Si diploma all’Istituto d’Arte “Max Fabiani” di Gorizia proseguendo gli studi presso l’Accademia di Belle Arti a Villa Manin e a Venezia. Si è specializza in grafica pubblicitaria e multimediale; tornata a Venezia casualmente assiste ad una lezione di Alberto Garutti, ne resta colpita e decide di frequentare il Corso di Arti Visive e dello Spettacolo della Facoltà di Design e Arti dello IUAV di Venezia. Ha esposto in mostre collettive e personali a Milano, Venezia e Gorizia.

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VERENA PRINCI – CREPA! * Una riflessione sull’anima
Inaugurazione: mercoledì 17 aprile 2013, dalle 18.30
In mostra: dal 17 aprile al 3 maggio 2013
Orari: da martedì a venerdì dalle 15 alle 19, o su appuntamento
Informazioni: info@circoloquadro.com, tel. 02 6884442, 339 3521391

10 Buoni motivi per frequentare il workshop “Manuale per gli artisti”

13 Mar

Cari amici, il workshop “Manuale per gli artisti” è un’esperienza didattico-formativa che ho affinato nel corso degli ultimi quattro anni. Dopo due edizioni tenute all’Accademia di Brera per il CRAB (Centro Ricerche dell’Accademia di Brera) e ben otto all’associazione culturale Circoloquadro di Milano, è giunto il momento di spiegare perché credo che il “Manuale per artisti” sia oggi, almeno per quanto ne sappia, l’unico strumento formativo che affronta il tema dell’approccio e dell’inserimento degli artisti nel cosiddetto Sistema dell’arte. Si tratta, infatti, di un argomento che normalmente nelle Accademie, negli Istituti d’Arte e, in generale, nel sistema didattico nazionale, non viene trattato con la dovuta attenzione e che, nel migliore dei casi, è affidato alla buona volontà di pochi insegnati illuminati, che hanno a cuore il futuro dei loro allievi.

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“Manuale per gli artisti” è un’idea nata durante uno dei miei workshop all’Accademia di Brera, incentrato sulla nascita e l’evoluzione dei linguaggi nell’arte contemporanea. Ad un certo punto, mi sono accorto che la formazione nozionistica non poteva bastare e che forse non era mai bastata. Quello di cui gli studenti avevano bisogno era di capire come funziona il mondo dell’arte fuori dall’Accademia, com’è organizzato il sistema economico dell’arte, quali sono gli attori principali, i luoghi e le norme che lo regolano. Non solo. Avevano anche bisogno di sviluppare una capacità critica e analitica nei confronti del proprio lavoro e di sapere in che modo far conoscere i frutti della loro creatività per trasformare il proprio talento e la propria passione in una “professione”.

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Coloro che hanno frequentato i miei workshop e seguito i miei consigli, hanno potuto constatare di persona la veridicità delle informazioni che hanno ricevuto. Alcuni di loro hanno iniziato un percorso professionale partecipando a premi, concorsi, residenze per artisti e ottenendo borse di studio in Italia e all’estero, altri hanno cominciato a esporre in mostre personali e collettive in gallerie private e spazi pubblici. In pratica, hanno imparato a frequentare il sistema dell’arte e, in breve, sono diventati degli “insider”.

La mia più grande soddisfazione consiste nell’osservare che lavorando sodo, frequentando le gallerie, visitando le fiere, partecipando ai premi, viaggiando all’estero, tenendosi sempre aggiornati, continuando a studiare e soprattutto intessendo nuove e proficue relazioni con gli “addetti ai lavori”, molti studenti hanno abbandonato i limiti e i preconcetti che impedivano loro di prendere decisioni in merito al proprio futuro professionale.

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Sono certo che l’artista abbia una predisposizione, un talento innato. Si dice spesso che “artisti si nasce”. Forse è vero, ma è altrettanto vero che il talento deve essere coltivato attraverso la formazione e l’apprendimento costanti. Quanti sono gli artisti mancati, frustrati che danno la colpa dei propri fallimenti ad altri, all’accademia, al sistema, alle gallerie, ai critici e ad altri fattori esterni? Io credo, piuttosto, che “artisti si diventa”, con la volontà, la determinazione e l’esperienza, ma anche con la capacità di imparare. E’ per questo, in fondo, che ci si iscrive alle Accademie, agli Istituti d’arte, che si decide di “andare a bottega”, di aumentare le proprie conoscenze attraverso master e stage. Per imparare. L’artista è una persona che non smette mai di imparare e che, per questo, è capace di osservare il mondo da una prospettiva nuova, inconsueta. Questo tipo di artista è una risorsa per tutta l’umanità.

Ora, permettetemi di elencarvi 10 motivi per cui ritengo sia importante frequentare il workshop “Manuale per gli artisti”, 10 argomenti che illustrano in sostanza i contenuti del mio corso:

    • Il sistema dell’arte

. Com’è composto, quali sono gli attori principali. Il sistema delle relazioni che coinvolge artisti, gallerie, critici, giornalisti, musei e istituzioni. Il ruolo delle fiere e di altre kermesse in cui si concentra l’attenzione degli addetti ai lavori. Capire la logica e il funzionamento del sistema dell’arte per capire l’orizzonte entro cui l’artista deve muoversi per promuovere il proprio lavoro.

  • Il portfolio. A che cosa serve e qual è la sua utilità. Imparare a costruire e organizzare il proprio portfolio per farne uno strumento di autopromozione, ma anche e soprattutto un valido mezzo di auto-verifica, un registro della propria crescita, che come uno specchio permetta all’artista di riflettere il  proprio percorso creativo e professionale.
  • Il Curriculum espositivo. Come si struttura, quali sono le voci, come si organizza. La sua chiarezza e leggibilità, la sua estrema sintesi sono gli elementi fondamentali per garantirne l’efficacia.
  • Lo Statement. Poco usato in Italia, è invece fondamentale per presentare e descrivere chiarire le ragioni della propria ricerca artistica ed è, al contempo, il primo esercizio di analisi critica. Come si fa uno statement, quali informazioni deve contenere: la regola del “Cosa – Come – Perché”.
  • Il coefficiente. L’arte si vende. L’aspetto commerciale, scarsamente considerato nell’ambito dell’insegnamento tradizionale, è regolato da un coefficiente o chiave, ossia un indicatore numerico che serve a stabilire il prezzo (non il valore in termini assoluti) di un’opera. Da che cosa dipende, come si calcola e come cambia nel tempo. Come si regola il rapporto di vendita tra artista e galleria (e talvolta tra artista e collezionista). Le percentuali di acquisto preventivo. Il conto vendita e altri fattori.
  • La mostra. Come si organizza, quali sono gli elementi da considerare. Il ruolo della comunicazione, del critico e curatore e della galleria. La distribuzione dei compiti. Diritti e doveri che regolano i rapporti nella preparazione di una mostra.
  • La Criticality. E’ il termine con cui gli anglosassoni definiscono la capacità e attitudine critica ad analizzare una ricerca artistica non solo sul piano stilistico e formale, ma soprattutto in relazione alle motivazioni e al confronto rispetto all’attuale contesto artistico, politico e sociale. Questa capacità è misurata attraverso il confronto dialettico con gli altri partecipanti al corso. Ogni studente dovrà, infatti, impegnarsi a “leggere” l’opera degli altri studenti e, sottoporsi, a sua volta, a tale “lettura”. Si tratta di una vera e propria ginnastica dello sguardo e della mente, che abituerà l’artista a interrogarsi sulla validità di una ricerca artistica.
  • Lo studio. Studiare significa non solo tenersi aggiornati su quanto accade nell’arte contemporanea attraverso la lettura di cataloghi e saggi sull’argomento, ma soprattutto adottare l’abitudine a visitare le mostre, per avere una conoscenza diretta delle opere e delle evoluzioni che contraddistinguono lo scenario artistico italiano e internazionale. Ciononstante, lo studente riceverà  una lista di letture consigliate, che solitamente non sono contemplate nel percorso formativo tradizionale. Oltre a cataloghi e libri illustrati sull’arte contemporanea, sono consigliati saggi, romanzi e manuali su vari argomenti, dal funzionamento del sistema dell’arte contemporanea alle nuove teorie sociologiche, fino ai modelli di self help e alla psicologia del denaro. 
  • I Feed back. Oltre al confronto con gli altri partecipanti al seminario, gli studenti potranno ricevere suggerimenti e critiche da parte di critici d’arte, galleristi e artisti professionisti che di volta in volta saranno invitati a “leggere” i loro portfoli e a valutarne l’opera. Un feed back ulteriore viene dato allo studente attraverso il confronto diretto, one-to-one, con me, durante una sessione personale e dedicata.
  • La mostra collettiva finale. Il workshop si chiude con una collettiva della durata di una settimana. Sceglierò un lavoro (quello migliore e più significativo) per ognuno dei partecipanti e curerò ed allestirò personalmente una mostra intitolata “Statements”. Gli studenti avranno così occasione di concludere questo percorso formativo misurandosi direttamente con il pubblico.

workshop 1

Come accennavo sopra, “Manuale per gli artisti” è un workshop che si è sviluppato e definito nel tempo, uno strumento che continuerà ad affinarsi progressivamente, includendo nuovi temi e nuovi percorsi, dalla promozione dell’artista nell’epoca del web 2.0, attraverso i blog e i social network, fino all’approfondimento della psicologia del denaro e del successo.Molti dei partecipanti mi hanno confermato la validità di questo strumento con passione ed entusiasmo. Posso solo dire che anche per me è stata, e continua ad essere, un’occasione di crescita. Mi ha dato tantissime soddisfazioni e mi ha fatto conoscere molti artisti validi. Spero davvero che possa essere utile anche a voi.

Dove:

MILANO:

CircoloQuadro
Via Thaon Di Revel 21, Milano
Contatti: Cell. +39 348 5340662; Tel  +39 02 6884442
www.circoloquadro.com
info@circoloquadro.com 
 

 

Statements 2013

7 Mar

CIRCOLOQUADRO

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Via Thaon Di Revel 21, 20159 Milano

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Statements 2013

a cura di Ivan Quaroni

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Inaugurazione: mercoledì 20 marzo, h. 18.30

Testo di Arianna Beretta

Terminata la terza edizione del Manuale per artisti, workshop ideato e curato da Ivan Quaroni, e giunti alla sua mostra finale, si rende necessaria una riflessione su questa esperienza didattica che ormai da due anni occupa, e arricchisce, lo spazio di Circoloquadro.

Vogliamo partire da una frase ripetuta e molto spesso utilizzata in modo inappropriato, “artisti si nasce”. Pare che basti avere intuizione e una buona dose di creatività per essere artisti. Ma è davvero così? Artisti si nasce? Certamente inclinazione e attitudine sono fondamentali. Ma serve altro.

È necessario comprendere che l’artista è un professionista. “Fare l’artista” è un lavoro e quindi bisogna prepararsi, sapere di cosa si tratta, quali sono le dinamiche del sistema economico in cui ci si andrà a inserire.

In questo senso bisogna essere razionali e obiettivi e spogliare l’essere artista e l’opera d’arte della loro aura; troppo spesso si pensa all’atto creativo come finito in sé e all’opera d’arte come un prodotto squisitamente intellettuale da ammirare in mostra. È giunto il momento di comprendere finalmente che si tratta di un lavoro. Lavoro che porta alla realizzazione di un prodotto che deve entrare in un circuito e che deve essere venduto.

Nei secoli passati i pittori andavano a bottega: lì imparavano non solo a conoscere le tecniche artistiche e il lavoro dei colleghi, ma anche la gestione delle relazioni e dei rapporti con i committenti. Le tavole nascevano dettate dalle esigenze dei mecenati che imponevano soggetti, pose e colori, più o meno preziosi a seconda del loro costo. Le opere d’arte venivano ammirate per la loro bellezza e ostentate nella loro magnificenza. Oggetti di lusso.

Con l’andare del tempo l’opera d’arte si è caricata sempre più di un’aura quasi mistica per cui la bellezza, l’atto creativo, la genialità della creazione bastavano. E ingenuamente ancora oggi molti credono che l’opera d’arte in sé abbia un puro valore intellettuale, ma sappiamo bene che l’oggetto artistico ha anche un valore economico.

Le Accademie servono senza dubbio per fornire una preparazione tecnica, e a volte storica, ma, come per tutta l’Università italiana, questo non basta certamente a prepararsi per affrontare il mondo del lavoro.

I Maestri che escono dalle Accademie di Belle Arti raramente riescono a capire quali sono le regole e le dinamiche che regolano il settore dell’arte contemporanea. Ecco perché allora questo workshop.

Artisti si nasce, certo. Ma serve anche una preparazione professionalizzante. Come ci si prepara al lavoro dell’artista? Bisogna sapere come funziona il sistema della gallerie, come si gestiscono i rapporti con i galleristi, come ci si presenta al meglio, insomma come muoversi.

Il workshop, oltre a fornire una risposta a queste domande, va a coprire alcune lacune che spesso i giovani artisti hanno, non per ignoranza, ma semplicemente per inesperienza.

Manuale per artisti come una bottega medievale?

Il paragone fa sorridere, ma il workshop offre, insieme allo sviluppo di una capacità critica verso il proprio lavoro maturato grazie al confronto continuo e costante tra i partecipanti e gli ospiti che sono intervenuti alle lezioni, la possibilità di acquisire conoscenze preziose per chi desidera inserirsi nel sistema dell’arte così da perfezionare la propria formazione professionale.

(Arianna Beretta)