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Paolo De Biasi – Stop Making Sense

30 Gen

A cura di Ivan Quaroni

Appuntamento il 7 febbraio a Flash Art Event, Palazzo del Ghiaccio, Milano

Nello stand della galleria Area/B saranno presenti le nuove opere di Paolo De Biasi, un progetto inedito che coinvolge pittura, collage, arte digitale.

Sarà disponibile anche un catalogo in formato tabloid con un intervista all’artista.

Vi aspetto!

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Bando del concorso Premio d’arte AOP ACADEMY 2013 Prima edizione

21 Gen

AOP

Premio ideato da

Windsor & Newton

LiquitexConté a Paris

 “LA SCATOLA DELLE LUCCIOLE”

Idee luminose per il futuro

«La luce è sempre uguale ad altra luce.

Poi variò: da luce diventò incerta alba,

[…] e la speranza ebbe nuova luce».

 

Pier Paolo Pasolini – La Resistenza e la sua luce, 1961.

A – SOGGETO PROMOTORE & FINALITA’

Artist Outreach Program (AOP), progetto ideato da Winsor&Newton, Liquitex e Conté à Paris, lancia la prima edizione del Premio d’arte AOP ACADEMY con il fine di promuovere il talento giovane.

Il nuovo Premio AOP ACADEMY è un concorso a premi ad accesso gratuito. Il Premio è riservato agli studenti delle accademie di belle arti e degli istituti di formazione in arti figurative, nonché agli artisti emergenti under 35. Il Premio presenta tre categorie: il Premio CINABRO, il Premio INDACO, il Premio ARZICA.

Il Premio AOP ACADEMY vuole offrire la possibilità a giovani artisti di farsi conoscere da collezionisti, curatori e altri professionisti del mondo dell’arte e prevede la realizzazione di due eventi espositivi, di un catalogo a colori e l’assegnazione finale di più premi per ogni categoria.

La mostra delle opere finaliste e la proclamazione delle opere vincitrici si svolgeranno presso la fiera internazionale d’arte contemporanea AAM Milano i giorni 12-13-14 aprile 2013. Le opere vincitrici di ogni singola categoria saranno esposte durante una mostra collettiva presso lo spazio espositivo Griffin Gallery a Londra entro la fine del 2013.

Il Premio AOP ACADEMY ha inizio il 17 gennaio 2013 e gli studenti e artisti potranno partecipare compilando online il modulo di registrazione entro le ore 24.00 (mezzanotte) del 17 marzo 2013.

Il Premio è promosso da Colart Italiana Spa con sede legale in Rozzano (MI), Milanofiori, Strada 4, Palazzo Q7.

B – CATEGORIE IN CONCORSO E CRITERI DI AMMISSIONE

Premio CINABRO: categoria riservata agli studenti in belle arti ed arti figurative del triennio

Il Premio CINABRO è riservato agli studenti di ogni nazionalità regolarmente iscritti ai corsi triennali presso un’accademia di belle arti * o un istituto di formazione in arti figurative (illustrazione, design, architettura, fumetto, grafica) in Italia. Gli studenti non devono aver superato il 35° anno di età al momento dell’iscrizione.

Premio INDACO: categoria riservata agli studenti in belle arti ed arti figurative del biennio

Il Premio INDACO è riservato agli studenti di ogni nazionalità regolarmente iscritti ai corsi biennali presso un’accademia di belle arti* o un istituto di formazione in arti figurative (illustrazione, design, architettura, fumetto, grafica) in Italia. Gli studenti non devono aver superato il 35° anno di età al momento dell’iscrizione..

Premio ARZICA: categoria riservata agli artisti emergenti under 35

Il premio ARZICA è aperto agli artisti di ogni nazionalità residenti in Italia che hanno già concluso una formazione accademica o presso un istituto di formazione in arti figurative (illustrazione, design, architettura, fumetto, grafica). Gli artisti non devono aver superato il 35° anno di età al momento dell’iscrizione al concorso. Inoltre, i candidati devono essere liberi da vincoli di natura contrattuale con gallerie d’arte.

* Accademie di Belle Arti e Istituzioni legalmente riconosciute dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

C – TECNICHE AMMESSE

Sono ammesse tutte le tecniche di pittura e di disegno. Sono ammesse opere realizzate in piena libertà stilistica e su qualsiasi tipo di supporto (carta, tela, legno, metallo, plastica o altro).

Le dimensioni massime consentite per le opere sono di 100 centimetri per lato.

D – GIURIA

La selezione delle opere finaliste e vincitrici per ciascuna categoria del Premio verrà effettuata da una Giuria artistica presieduta da Ivan Quaroni – curatore e critico d’arte –  e composta da:

Rolando Anselmi – Titolare e direttore della ROLANDO ANSELMI GALERIE a Berlino.

Guido D’Angelo – Resident Artist del Progetto AOP Italia.

Emiliano Zucchini – Redattore della rivista ARTE CONTEMPORANEA.

E – PREMI

Primo classificato di ciascuna delle 3 categorie in concorso:

Mostra collettiva presso lo spazio espositivo  “Griffin Gallery” a Londra / soggiorno a Londra

–        Le opere vincitrici di ciascuna delle 3 categorie verranno esposte in occasione della manifestazione co-organizzata con la “Royal Academy of Arts” of London che si terrà presso la “ Griffin Gallery” (www.griffingallery.co.uk ) a Londra dal 14 ottobre al 03 novembre 2013 (date da confermare).

–        Partecipazione alla serata inaugurale della mostra collettiva; visita del reparto Ricerca e Sviluppo del gruppo ColArt International, produttore dei marchi Winsor & Newton, Liquitex e Conté à Paris.

–        Soggiorno di 3 giorni a Londra (le spese per il viaggio e l’alloggio per 2 notti saranno a carico del promotore del Premio d’arte AOP ACADEMY)

–        Le spese di trasporto (andata e ritorno) delle opere saranno a carico del promotore del Premio d’arte AOP ACADEMY mentre le eventuali assicurazioni delle opere saranno a carico e cura degli artisti.

–        Le opere vincitrici verranno conservate dall’organizzatore fino alla spedizione per la mostra finale a Londra.

In caso di rinuncia al premio “Griffin Gallery” da parte dei vincitori, sarà la Giuria a scegliere l’assegnatario tra i finalisti al suo insindacabile giudizio.

Per tutti i 9 finalisti:

Mostra collettiva alla fiera internazionale d’arte contemporanea AAM – Arte Accessibile Milano 2013 – V° Edizione

Le opere dei 9 artisti finalisti (3 opere selezionate per ciascuna categoria) verranno esposte presso lo spazio Premio d’arte AOP alla fiera AAM – Arte Accessibile Milano V° edizione, manifestazione internazionale d’arte contemporanea che si terrà dal 12 al 14 aprile 2013 presso il prestigioso palazzo sede del Sole24Ore. L’allestimento della mostra sarà curata dall’organizzatore del Premio d’arte AOP ACADEMY.

Materiali per belle arti 

Tutti i 9 finalisti riceveranno un assortimento di colori e materiali ausiliari professionali per pittura e disegno del valore di 300 euro ciascuno.

In caso di rinuncia ai premi da parte dei finalisti selezionati, sarà la Giuria a scegliere l’assegnatario tra i partecipanti al suo insindacabile giudizio.

F – MODALITA’ D’ISCRIZIONE

La partecipazione al Premio à gratuita per tutte e 3 categorie in concorso.

I partecipanti devono iscriversi entro e non oltre il 17 marzo 2013, ore 24 (mezzanotte) in modalità online andando nella sezione dedicata nel sito www.premioaopacademy.it  e compilando il modulo d’iscrizione.

Al modulo di iscrizione (dati anagrafici, recapiti, dossier biografico) devono essere allegati, a pena di esclusione, i seguenti documenti: un’immagine dell’opera candidata al Premio AOP ACADEMY e due immagini di altre 2 opere della propria produzione artistica non candidate (immagini in formato jpg. png o .gif e del peso massimo di 1 MB).

30 gennaio 2013 apertura delle iscrizioni on-line al Premio d’arte AOP ACADEMY

17 marzo, ore 24 – scadenza per le adesioni

29 marzo – annuncio online delle 9 opere finaliste selezionate per la mostra collettiva e il catalogo

12-13-14 aprile: mostra delle opere finaliste presso AAM Milano

13 aprile: premiazione dei 3 vincitori ad AAM Milano

G – MODALITÀ DI SELEZIONE

I criteri fondamentali di selezione delle opere finaliste e vincitrici sono l’attinenza al tema del Premio, le qualità tecnico-formali e le capacità di esecuzione nell’ambito della tecniche ammesse.

Selezione delle 9 opere finaliste:

In una prima fase la Giuria selezionerà 3 opere per ciascuna delle categorie in concorso. I risultati saranno comunicati su sito www.premioaopacademy.it il giorno 29 marzo.

Ai 9 artisti selezionati verrà mandato una comunicazione scritta sulla procedura per l’invio della propria opera al fine di consentire l’allestimento della mostra ad AMM i giorni 12/13/14 aprile. Le spese di trasporto (di andata e ritorno) saranno a carico dell’organizzatore. Le eventuali spese di assicurazione delle opere saranno a carico e cura dei singoli artisti.

Designazione dei vincitori:

La proclamazione dei tre opere vincitrici avverrà il 13 aprile durante la mostra collettiva AOP ACADEMY nell’ambito della fiera internazionale AAM – Arte Accessibile Milano che si terrà il 12 / 13 / 14 Aprile 2013.

La Giuria del Premio d’Arte AOP ACADEMY selezionerà:

n. 1 nominativo del vincitore per la categoria “CINABRO”

n. 1 nominativo del vincitore per la categoria “INDACO”

n. 1 nominativo del vincitore per la categoria  “ARZICA”

Il verdetto della Giuria sarà da considerarsi definitivo e insindacabile.

H – TEMA DEL PREMIO

Il tema sul quale i partecipanti del Premio AOP ACADEMY sono chiamati ad esprimere la loro creatività è:

“La Scatola delle Lucciole” – Idee luminose per il futuro

Questo è un periodo di crisi materiale ma ancor più spirituale. La scatola delle lucciole vuole rappresentare una raccolta di segni intermittenti, idee luminose che segnano nuovi percorsi per una possibile strategia delle sopravvivenze.

“La Scatola delle Lucciole” è il luogo, o meglio, lo spazio dove dar vita e prender visione delle diverse identità poetiche visive dei giovani artisti in ricerca con i loro molteplici linguaggi e sensibilità.

La riflessione proposta ai partecipanti della I° edizione del Premio AOP ACADEMY si rifà al recente testo del filosofo e storico dell’arte Georges Didi-Huberman intitolato “COME LE LUCCIOLE, una politica delle sopravvivenze” (Torino, 2010).  L’autore prende l’avvio, per la sua appassionata e approfondita riflessione, da un articolo di Pier Paolo Pasolini noto con il titolo ”Il vuoto del potere” ovvero “l’articolo delle lucciole”.

L’articolo apriva così:

[…] Nei primi anni sessanta, a causa dell’inquinamento dell’aria, e, soprattutto, in campagna, a causa dell’inquinamento dell’acqua (gli azzurri fiumi e le rogge trasparenti) sono cominciate a scomparire le lucciole. Il fenomeno è stato fulmineo e folgorante. Dopo pochi anni le lucciole non c’erano più. (Sono ora un ricordo, abbastanza straziante, del passato: e un uomo anziano che abbia un tale ricordo, non può riconoscere nei nuovi giovani se stesso giovane, e dunque non può più avere i bei rimpianti di una volta). Quel “qualcosa” che è accaduto una decina di anni fa lo chiamerò dunque “scomparsa delle lucciole”. 

Pier Paolo Pasolini – Corriere della Sera, 1 Febbraio 1975.

 L’autore coglie nell’articolo di Pasolini il segno negativo, un sentimento di rassegnato pessimismo per il futuro, l’essere condannati a perdersi nel buio fitto o ad essere accecati dalla luce abbagliante dei riflettori di una realtà svuotata di senso. È proprio da questa indurita visione che G.D.H. avvia la sua riflessione, poiché crede che anche nella moderna civiltà capitalistica sia possibile scorgere un’apertura, una traccia residuale di sopravvivenza dei valori. Convinto che il limite sia nella capacità di vedere tra le macerie i segni luminosi che rischiarano l’aria e consentono di individuare quegli elementi necessari per una “politica delle sopravvivenze”.

Le Lucciole sono le idee luminose che segnano nuovi percorsi, sono le vibranti scie vitali di un altro sentire, sono l’alba multiforme dei valori che credevamo scomparsi. Le Lucciole sono le anime sottili degli invisibili che emanano bagliori nell’aria, sono i punti da cui originano le prossime linee, sono i segni intermittenti dei tracciati impossibili che stiamo aspettando.

 I – CATALOGO

Un catalogo che presenta le opere finaliste sarà stampato a colori in edizione limitata, con una sezione dedicata ai tre vincitori di ogni categoria. Una copia sarà consegnata gratuitamente ad ognuno dei 9 artisti finalisti.

J – RESPONSABILITA’

ColArt Italiana S.p.A., pur assicurando la massima cura e custodia delle opere selezionate, declina ogni responsabilità in caso di perdita delle opere o di danni alle medesime, a qualsiasi motivo siano dovuti e di qualsiasi natura, che possano verificarsi durante lo svolgimento di qualsiasi fasi del concorso, così come durante le operazioni di trasporto. Si precisa che ColArt Italiana S.p.A. non sottoscriverà alcuna polizza assicurativa a copertura degli eventuali rischi legati alle opere dei nove artisti finalisti. Qualora i candidati desiderino assicurare le loro opere, lo dovranno fare a spese proprie.

K – CONSENSO

Ogni candidato al concorso AOP ACADEMY concede a ColArt Italiana S.p.A., ai fini della redazione del catalogo, della pubblicizzazione delle opere sul sito web del Premio e delle altre forme di comunicazioni, pubblicità, promozioni e pubblicazioni realizzate da ColArt Italiana S.p.A., il diritto di pubblicare le fotografie delle proprie opere presentate al concorso, nonché dei testi trasmessi a ColArt Italiana S.p.A., con l’indicazione del proprio nome.

Tutte le opere partecipanti e vincitrici del Premio d’Arte AOP ACADEMY resteranno di proprietà degli artisti.

L – TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

Ogni candidato al concorso AOP ACADEMY autorizza il trattamento dei propri dati personali ai sensi della legge 675/96 (‘legge sulla Privacy’) e successive modifiche D.lgs. 196/2003 (Codice Privacy) per le finalità connesse con lo svolgimento del presente concorso, nonché ai fini di operazioni marketing di ColArt Italiana S.p.A. Il trattamento dei dati personali avverrà in forma elettronica, con sistemi atti a memorizzare, gestire e trasmettere i dati stessi, con logiche strettamente correlate alle finalità summenzionate, in conformità con le regole di correttezza e riservatezza e nel rispetto delle disposizioni di legge.

Il conferimento dei dati ha natura obbligatoria ai fini della partecipazione al concorso AOP ACADEMY. Titolare del trattamento dei dati è ColArt Italiana S.p.A. con sede legale in Rozzano (MI), Centro Direzionale Milanofiori, Strada 4, Palazzo Q7, C.F. e P. IVA 00816150155.

La partecipazione al Premio d’Arte AOP ACADEMY implica la conoscenza e la totale accettazione del presente Regolamento scaricabile sul sito www.premioaopacademy.it

M – LEGGE APPLICABILE

I diritti e gli obblighi derivanti dal concorso sono disciplinati dalla legge italiana.

Il Premio d’Arte AOP ACADEMY esula dall’applicazione del D.P.R. 26 ottobre 2001, n. 430 recante “Regolamento concernente la revisione organica della disciplina dei concorsi e delle operazioni a premio, nonché delle manifestazioni di sorte locali della L. 27 dicembre 1997, n. 449”,

ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lett. a) del citato D.P..R. n. 430/2001, in quanto è finalizzato alla produzione di opere artistiche e i premi hanno carattere di corrispettivo di prestazione d’opera e di riconoscimento del merito personale degli artisti.

N – INFORMAZIONI E CONTATTI

Il presente bando di concorso è pubblicato ed è scaricabile sul sito www.premioaopacademy.it

Segreteria PREMIO AOP ACADEMY: segreteria@premioaopacademy.it

Si invitano gli studenti e gli artisti a tenersi aggiornati sugli sviluppi del Premio d’Arte AOP ACADEMY, che saranno costantemente pubblicati sul sito internet del Premio.

Spirito Italiano

13 Dic

Cari amici, vi segnalo un’iniziativa coraggiosa e intelligente , inaugurata ieri sera da Eugenio Borroni, collezionista da sempre attento alle evoluzioni dell’arte italiana che ha deciso di monitorare i talenti emergenti con orgoglio e finalmente senza complessi d’inferiorità. Con questa rassegna l’amico Eugenio ci mostra in prima persona che la ricetta per fare uscire l’arte italiana dal suo presunto (e solo tale) “stato di minorità” consiste nel crederci con passione e fiducia. Io ci credo. Bravo Eugenio!!!

Chissà che qualche istituzione possa trarre ispirazione dalla tua iniziativa.

FABBRICA BORRONI presenta SPIRITO ITALIANO
un progetto per la rinascita della giovane arte italiana

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Il sistema dell’arte italiano sta morendo soffocato dalla situazione in cui si è messo da parecchi anni:  gelido, elitario, una cupola mafiosa composta da due o tre riviste, quattro gallerie, poche decine di collezionisti “guidati”.  Molte gallerie hanno chiuso o chiuderanno, le maggiori Fiere come Artissima, Miart e Bologna sono ormai in mano a poche persone senza scrupoli che hanno come obiettivo solamente il guadagno. I giovani artisti sono trattati come servi o schiavetti, non vengono pagati, le loro opere si perdono misteriosamente nei meandri delle gallerie, ricevono false promesse per mostre che non si faranno mai, o se si faranno dovranno pagare catalogo, inaugurazione,tutto.
Questi non sono galleristi, sono affittacamere senza vergogna o nella migliore delle ipotesi mercanti travestiti. Così tanti giovani artisti sono scoraggiati, inerti, non sanno come reagire e quasi sempre non possono reagire, stanno ancora ad aspettare che questi squallidi personaggi si degnino di prenderli in considerazione. E vivono nella paura di ribellarsi a questo stato di cose, temendo di essere esclusi per sempre dai giri che contano. Tutto questo deve finire perchè  è un sistema marcio, una palude insopportabile, un affronto a chi vive per l’arte sperando anche solo di essere preso in considerazione. L’arte deve diventare accessibile a tutti, non può essere più ostaggio di una squallida minoranza che difende i suoi privilegi.  Per fortuna esiste , e oggi vive malamente, una moltitudine di artisti, curatori, giovani e veri galleristi in pectore, possibili nuovi collezionisti, sinceri appassionati d’arte che non possono,non debbono e non vogliono  entrare in questo sistema, e perciò o si adattano rinunciando ai loro ideali e alla loro voglia di costruire qualcosa di nuovo, o continuano a lottare e a progettare ma rimanendo per ora ai margini del sistema. L’arte è diventata inaccessibile se non per pochi eletti, che discutono fra loro e purtroppo decidono ancora oggi il destino degli artisti, in base a considerazioni che di artistico hanno poco o nulla..
Ma non dobbiamo disperare, soprattutto non dobbiamo rassegnarci: dopo il lusso, il fashion, l’apparire piuttosto che l’essere, dopo la lenta agonia di questi “valori”, la cultura in tutte le sue forme sarà il faro principale per tutti, non solo per i giovani.  In questa prospettiva ciascuno di noi dovrà svolgere al meglio la sua parte, operando perché tutti gli obiettivi vengano raggiunti nel loro insieme, e stando certi che i risultati anche economici saranno sorprendenti. Stiamo andando molto rapidamente verso uno stile di vita più tranquillo, se vogliamo più modesto, ma molto più utile per essere costruttori e protagonisti dei nuovi tempi. L’Italia è sicuramente in uno dei suoi periodi più difficili, e spetta a tutti noi decidere come ne uscirà e agire di conseguenza.
Prima però dovranno essere ristabiliti valori e modelli di comportamento che poco hanno a che fare con quelli che ancora attualmente resistono.  Il vuoto esistenziale, l’incerta prospettiva di un futuro problematico ci devono spingere ad agire immediatamente, ognuno per le sue competenze.

Garritani_-_The_fall_80x100,_stampa_su_carta_di_cotone_applicata_su_D-Bond,_2012[1][7]

Debora Garritani, The Fall

SPIRITO ITALIANO, il nuovo progetto di Fabbrica Borroni, vuole rispondere a questa grave situazione fondandosi  su due pilastri : l’attenta scelta curatoriale, e la correttezza e la trasparenza dei rapporti.
Diciotto giovani artisti sono stati attentamente selezionati da Fabbrica Borroni.Una volta effettuata la scelta degli artisti meritevoli, è stato proposto e firmato un contratto che impegna gli artisti e Fabbrica Borroni all’esposizione e alla vendita delle loro opere attraverso una serie di eventi e manifestazioni.Il contratto scritto  contiene ben chiari obblighi e doveri reciproci. Per la prima volta il giovane artista conosce perfettamente quando e come potrà esporre, quale sarà il suo beneficio e in quali tempi. L’artista comunque rimarrà libero di rapportarsi con le altre realtà come ad esempio gallerie,istituzioni,musei,concorsi. L’obiettivo del progetto è quello di riavvicinare tutte le persone che lo desiderano all’arte e ai suoi protagonisti, e rifondare i rapporti fra i vari protagonisti del sistema,liberandolo e liberandoli dalla situazione attuale giunta oltre ogni limite di decenza.

SPIRITO ITALIANO, oltre ad essere un progetto fortemente innovativo, è soprattutto un appello e un richiamo a tutto il mondo dell’arte perchè prenda coscienza della gravità della situazione, e cominci ad agire: le infinite discussioni, i lunghi dibattiti fatti sempre dalle stesse persone sono finiti, adesso è l’ora del fare concretamente.
In particolare Fabbrica Borroni è nata e si è sviluppata come una struttura culturale indipendente e autofinanziata che ha come oggetto il sostegno e lo sviluppo della giovane arte italiana .L’origine e l’idea fondante è naturalmente la Collezione Borroni, ormai nota a livello nazionale, e lo sviluppo quasi ovvio è stato di organizzare una lunga serie di mostre rivolte ai giovani e giovanissimi talenti italiani. Tutto ciò con l’intervento di giovani o giovanissimi curatori, anche alle prime armi, proprio per dimostrare la verità di quello che sosteniamo da sempre: al di là e al di fuori del sistema esiste il già citato terzo livello, e da quello bisogna partire. L’intenso, continuo dialogo fra giovani artisti, curatori, visitatori della Collezione, appassionati d’arte, l’accoglienza e l’esame accurato del lavoro, le esperienze acquisite organizzando mostre e visitando quanto è possibile nel mondo della giovane arte in Italia e all’estero, ci convincono a non rimanere più semplici osservatori di un sistema in condizioni gravi se non pessime, bisognoso di una nuova iniziativa che prenda atto delle nuove istanze artistiche ed economiche, e che considera inesorabilmente invecchiato e spento il sistema dell’arte in Italia in tutte o quasi le sue componenti.
Spirito Italiano™ vuole essere e sarà un nuovo modo di concepire i rapporti fra le varie parti in causa, prima fra tutte i giovani artisti italiani, in modo da stabilire con loro rapporti di collaborazione basati su chiarezza, legalità e trasparenza oltre naturalmente all’osservazione e all’apprezzamento del loro lavoro.

Qui tutto il programma dell’iniziativa:

http://www.spiritoitaliano.org    www.fabbricaborroni.it

ALDO DAMIOLI | GENERI E RIGENERI

20 Nov

a cura di Ivan Quaroni

22 novembre – 23 dicembre 2012

Inaugurazione giovedì 22 novembre ore 18.30

Orari da martedì a sabato 11.00-19.00

Catalogo Carlo Cambi editore

Ingresso gratuito

La Galleria eventinove di Torino ha il piacere di presentare la nuova mostra di Aldo Damioliche trova il suo completamento presso la galleria MARCOROSSI artecontemporanea di Verona.

Dopo la doppia esposizione con Marco Petrus, Le città della pittura, ospitata la primavera scorsa al Serrone della Villa Reale di Monza, l’artista milanese torna con una personale, Generi e rigeneri, curata da Ivan Quaroni, che propone al pubblico una novità assoluta.
Si tratta infatti di una mostra nella quale, accanto alle sue vedute cittadine, vedremo delle figure inedite, i possibili abitanti delle città, che solitamente Damioli ritrae sdraiati a Central Park, a passeggio per le strade o come visitatori di Musei.
E non è solo il soggetto ad essere una novità, ma la pittura stessa; le città di Damioli, infatti, sono sottratte al disordine della vita, tutto è nitido e ideale, la realtà è filtrata dal metodo stesso della sua pittura: preciso, netto, pulito.
Mentre nelle sue figure, l’artista utilizza un diverso sistema esecutivo, che si distanzia dal realismo: le sue figure sono delle presenze di grande impatto visivo, che si stagliano su sfondi prevalentemente monocromi, verosimili ma non realistiche, mantenendo tuttavia il nitore della forma, la luminosità delle sue vedute e la scorrevolezza della visione.

Aldo Damioli, è nato a Milano nel 1952, dove vive e lavora. Ha partecipato a numerose e importanti mostre in Italia e all’estero; ne citiamo solo alcune: nel 1999 è tra gli artisti invitati alla XIII Quadriennale d’Arte di Roma, nel 2000 partecipa a L’altra metà del cielo, curata da A. Rubbini e P. Weiermair al Rupertinum di Salisburgo, mostra che approda nel 2001 alla GAM di Bologna e nel 2002 al Museo d’Arte Moderna di Budapest; sempre nel 1999 partecipa alla rassegna Sui generis a cura di A. Riva; nel 2004 allestisce una personale a Palazzo Frisacco di Tolmezzo (UD).Nel 2005 partecipa alla II Biennale di Pechino, e a Fuori tema Italian feeling, in occasione della XIV Quadriennale di Roma; nel 2006 partecipa a Ironica – La leggerezza dell’ironia, a cura di V. Dehò ed E. Pontiggia presso la Galleria del Gruppo Credito Valtellinese di Milano; nel 2007 è invitato alle mostre: Nuovi pittori della realtà, a cura di M. Sciaccaluga al PAC di Milano e  nel 2009 a Arte italiana 1968 – 2007 Pittura, curata da Sciaccaluga nella prestigiosa cornice di Palazzo Reale; nello stesso anno partecipa anche a La nuova figurazione italiana. To be continued, a cura di C. Canali, alla Fabbrica Borroni di Bollate, e alla rassegna Anatomia dell’irrequietezza curata da L. Beatrice al Palazzo della Penna di Perugia. Nel 2011 è invitato a partecipare alla mostra Arte Italiana dagli anni Ottanta agli anni Zero curata da E. Di Mauro nella Ex Chiesa di S. Francesco di Como; inoltre, su invito di Duccio Trombadori, rappresenta la Lombardia alla 54.esima Biennale di Venezia. Nel 2012 ha partecipato alla doppia personale con Marco Petrus, dal titolo Le città della pittura, al Serrone della Villa Reale di Monza.

Per informazioni:

Cristina Ghisolfi, 0289408401, cristinaghisolfi@marcorossiartecontemporanea.com
Simona Bertini, 0118390013, galleriatorino@eventinove.it

DA TERRA MIA | ARCANGELO

14 Nov

Ciao, sabato 17 novembre, alla Galleria Eventinove di Borgomanero, in collaborazione con la galleria Marcorossi, sono in mostra i lavori su carta di Arcangelo, una rassegna che percorre la storia di questo straordinario artista dagli anni Ottanta ad oggi.

E’ un occasione unica per conoscere una delle eccellenze della pittura italiana degli ultimi decenni.

Vi aspetto….

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L’esposizione raccoglie una selezione di circa sessanta opere su carta, dal primo ciclo di opere Terra mia del 1983 fino ad arrivare a quello, dell’estate del 2012, intitolato Ex-Voto, attraversando così quasi trent’anni di lavoro.
Il lavoro di Arcangelo, infatti, procede da sempre in cicli pittorici che prendono spunto dalla sua vita: la sua terra, il Sannio, come per i cicli Terra mia, i Misteri, i Sanniti, Ex Voto, e dai suoi viaggi compiuti o sognati come Tappeti persiani, Verso Oriente, Dogon, Segou e Beirut. Cariche di segni, simboli e grafemi, con cromie accese o terrose e neri profondi come le notti, piene “di tracce gestuali, di accenni figurativi, di colature di colore, di scritte e di macchie”, come le descrive Ivan Quaroni che da anni segue il lavoro dell’artista, le carte di Arcangelo sono sempre singolari, riconoscibili, evocative e piene di fascino.

Esprimono la forte personalità dell’artista, l’impulso irrefrenabile della sua passione, la sua sete di conoscenza; ci raccontano il suo senso di appartenenza, che è “la chiave indiscussa del suo lavoro”, per la terra che non è necessariamente il Sud, e per il genere umano. Le carte di Arcangelo sono una parte fondamentale della produzione artistica dell’artista, e talvolta si
assemblano in installazioni di grandi dimensioni, quasi fossero l’espansione delle pagine di un diario personale.

Catalogo disponibile in galleria – testo a cura di Ivan Quaroni

Arcangelo nasce ad Avellino nel 1956, frequenta il Liceo Artistico a Benevento per poi diplomarsi all’Accademia di Belle Arti di Roma nel 1980. Nel 1981 si trasferisce a Milano, dove vive e lavora tuttora, alternando alla vita milanese viaggi frequenti e lunghi soggiorni nella campagna campana. Apprezzato in Italia e all’estero, l’artista ha lavorato con importanti Gallerie e Spazi pubblici in Svizzera, Inghilterra, Francia, ma anche in Libano, in Finlandia e in Giappone, così come in Italia. Negli anni sono stati pubblicati numerosi cataloghi monografici e libri d’artista che hanno accompagnato le sue esposizioni, le sue opere sono presenti in molte collezioni pubbliche e private.

GALLERIA EVENTINOVE ARTECONTEMPORANEA

Corso Giuseppe Garibaldi 29, Borgomanero

Tel. +39 0322846480

COEXIST. eight different kind of fantastic art

9 Nov

a cura di Ivan Quaroni

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E-lite studiogallery

Corte San Blasio 1c | Lecce

8 dicembre 2012 – 26 gennaio 2013

Opening: sabato 8 dicembre ore 18:30

La mostra presenta con oltre venti opere una ricognizione nell’immaginario surreale di otto pittori italiani contemporanei – Nicola Caredda, Anna Caruso, El Gato Chimney, Carlo Cofano, Jara Marzulli, Massimo Quarta, Tiziano Soro, Vania Elettra Tam – per restituire uno spaccato rappresentativo dell’arte fantastica in Italia.

LECCE, 8 DICEMBRE 2012 – E-lite studiogallery continua il suo percorso espositivo in un costante dialogo con il sistema dell’arte sia internazionale sia italiano e dopo la personale dedicata all’astrazione della pittrice newyorkese Mary Obering, presenta dal prossimo 8 dicembre al 26 gennaio 2013 la mostra collettiva Coexist. Eight different kind of fantastic art, a cura di Ivan Quaroni: una ricognizione nell’immaginario surreale di otto pittori italiani contemporanei, ciascuno dei quali affronta con originalità il tema della rappresentazione non ordinaria della realtà.

Una mostra che punta lo sguardo sulla figurazione italiana per proseguire l’attenta opera di esplorazione dei più promettenti talenti artistici della scena contemporanea portata avanti dalla galleria leccese e che vede nella curatela di Ivan Quaroni, critico milanese attivo nella ricerca e nella promozione delle più recenti tendenze dell’arte contemporanea, una conferma della mission della galleria di porsi come crocevia per l’arte, creando scambi e gemellaggi con altre realtà nazionali e internazionali.

Con oltre venti opere inedite, Nicola Caredda, Anna Caruso, El Gato Chimney, Carlo Cofano, Jara Marzulli, Massimo Quarta, Tiziano Soro e Vania Elettra Tam, questi gli otto artisti selezionati da Ivan Quaroni, accompagnano lo spettatore in un viaggio al centro di quella che può definirsi un’attitudine, un’inclinazione comune: la facoltà dell’immaginazione attiva. <<L’immaginazione attiva”, ha scritto Alejandro Jodorowsky, “è la chiave di una visione più ampia, permette di mettere a fuoco la vita dai punti di vista che non sono i nostri, pensare e sentire partendo da prospettive diverse”. Gli artisti in mostra partono, appunto, da prospettive del tutto dissimili e adeguano la facoltà dell’immaginazione attiva ai propri interessi e alla propria sensibilità. E così nello spazio espositivo della galleria si viene coinvolti in un percorso che va dal realismo magico di Carlo Cofano all’universo parallelo (o Farbomondo) di Massimo Quarta, dalle fiabe attualizzate di Anna Caruso a quelle proiettate, come ombre, sullo sfondo delle tele di Vania Elettra Tam, dalle fantasie grafiche di Tiziano Soro, ispirate all’advertising americano degli anni Cinquanta, alle carnali visioni di Jara Marzulli, fino alle enigmatiche e alchemiche chimere di El Gato Chimney e ai misteriosi notturni arcadici di Nicola Caredda.

Coexist è dunque un saggio di coabitazione immaginifica, la dimostrazione che il campo dell’iconografia fantastica è, anche nella pittura odierna, quanto mai ricco di declinazioni e sfumature, poiché risponde a un bisogno fondamentale dell’uomo. Nell’epoca della modernità liquida, della crisi globale, delle emergenze umanitarie ed ecologiche, l’esercizio dell’immaginazione, lungi dall’essere una semplice forma di escapismo, resta – come affermava Giacomo Leopardi – “il primo fonte della felicità umana” (Ivan Quaroni)>>.

Assalto al Museo: dal Surreal Pop all’Italian Newbrow

4 Nov

Su RUMORE n. 250 di novembre, una approfondita ricognizione di Vittore Baroni nei meandri dell’Italian Newbrow e del pop surrealismo nostrano, a cavallo tra arte e musica….

All’interno, una guida alla lettura, alla visione e all’ascolto Lowbrow…

ecco l’articolo:

Rumore n. 250_Italian Newbrow

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Narcisi D’Oriente – La recensione sul Corriere della Sera

29 Ott

Biennale Italia Cina. Uno sguardo sul futuro

23 Ott

Cari amici, per chi non avesse ancora visitato la mostra alla Reggia e al Serrone della Villa Reale di Monza… Un breve articolo di Rossella Ghezzi su Corriere – Vivimilano.

La natura è il tema della prima Biennale Italia-Cina che chiama a confronto 120 artisti dei due paesi in una grande esposizione dal titolo “NaturaLmente”. Un’ampia rassegna che porta a Monza, negli ambienti della Reggia, dal Serrone agli Appartamenti Reali, sino alla Cappella e al Piazzale d’ingresso, una sessantina di autori cinesi per una vasta panoramica sulle produzioni più recenti, insieme ad altrettanti italiani, tra cui Maraniello, Plessi, Cracking Group, Griffa e Cingolani, in gioco su temi legati all’ambiente.

Emergente in tutti i campi, dall’economico al tecnologico, la Cina da un decennio è approdata anche sulla scena artistica internazionale, con autori che spesso coniugano modernità a tradizione, cultura e storia a media e tecnologie moderne. Dai video alle fotografie di grandi dimensioni, dai dipinti alle installazioni, dalle performance alle sculture, gli artisti cinesi utilizzano ogni linguaggio della contemporaneità, rivisitandolo con originalità di contenuti e di forme.

Tra gli interventi, da non perdere è la performance di Lin Jingjing, (domenica 21 ottobre, ore 12) che insieme a 100 assistenti biancovestiti, cucirà duemila rose su un tappeto verde, fiori che saranno in seguito recuperati, inscatolati, numerati e messi in vendita.

Diverse le sedi con iniziative collaterali alla Biennale, come Palazzo della Regione Lombardia che ospita installazioni di Feng Zhengjie, Mu Chen, Ke Huang, Lan Zhenghui e Zhang Zhaohui insieme a una grande opera fotografica di Li Wei. Mentre a Palazzo Isimbardi, è collocata una scultura in acciaio di Chen Wenling, modello in scala ridotta della più grande scultura del mondo che sarà realizzata a Pechino nel 2014.

La mostra è aperta nei seguenti orari:

lunedì 14.00 – 19.00

martedì, giovedì, domenica 10.00 – 19.00
mercoledì 14.00 – 22.00

venerdì e sabato 10.00 – 24.00

info

  • REGGIA DI MONZA
  • Viale Brianza 1
  • MONZA
  • Contatti: Tel. 02.54.27.55. http://www.biennaleitaliacina.org
  • Quando:Prima data: 20 ottobre 2012 – 16 dicembre 2012
  • Biglietto: 9 euro